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24 ore in Casa di Vela Elba
Il sole filtra tra i pini e
gioca mille riflessi nellerba verde imperlata di rugiada; intorno
è tutto un
rincorrersi di richiami, per una grande varietà di uccelli. Aldo osserva incantato
mentre, lasciandosi alle spalle un mare che è una tavola, attraversa la pineta. Si scuote
sentendo i compagni che si affrettano dietro di lui per salire a casa a svegliare il resto
del gruppo. Quando scenderanno più tardi lo spettacolo, ora statico e vivo per il
frenetico affaccendarsi della natura, sarà mutato.
Loro tre più listruttore Rino di Scorpio per la giornata, si sono alzati presto. E
dopo un veloce caffè, col viso assonnato ma con gli occhi attenti hanno ricevuto e
trascritto il meteo, hanno annotato le osservazioni locali: cielo, barometro, vento...
Rino a spiegato perché il vento annunciato alla radio è ancora completamente assente
sulla rada, ma ha fatto notare loro una linea blu intenso allorizzonte...
Verrà più tardi - ha rassicurato - e anche gagliardo.
Fra poco la campana del Cuoco scandirà la prima colazione. Poi, prima dellaula, in
pineta: qualche esercizio di riscaldamento e scioltezza per essere più mobili a bordo.
Una nuotata servirà a svegliare i più reticenti allaula...
Alla teoria seguirà il momento piacevole della tavola per la seconda colazione. Un menù
appropriato potenzierà gli equipaggi per le ore di navigazione, senza appesantire
riflessi e stomaco.
Adesso gli allievi, lasciate le camere libere e in ordine perché
entri il personale con ramazze e detersivi, si affrettano in veleria
per ritirare l’attrezzatura. Dopo la “vestizione” sono
coloratissimi. Qualcuno, previdentemente immerso in una cerata
gialla col cavallo basso, procede a gambe larghe; molti
hanno già indossato il salvagente arancione e si incamminano verso
la spiaggia. Sono preceduti e seguiti dagli istruttori,
riconoscibili perché più disinvolti nei loro calzoni cerati, come
considera Paolo, uno di loro, mentre osserva l’incedere impacciato
dei suoi allievi e li consiglia con protezione su come non spellarsi
le mani con le scotte... Ma Paolo sa che fra qualche giorno anche
loro impareranno, come è stato per gli altri, a camminare con le
ginocchia un po’ flesse, come fanno i marinai per attutire il rollio
della barca.
Ore 12.00, un gruppo di barche del corso Avanzato è in mare da un pezzo e, appartato dal
Base sta lavorando su un triangolo di boe. Si incontreranno forse più tardi,
allancora in una caletta per un bagno distensivo fra una linea di fila ed una
partenza a coniglio. Sennò sarà per la sera finita lattività a cena o, se si
farà in tempo per una partita a palla a volo. Le ultime barche scendono adesso in mare
cè voluto un po, ma cè stato bisogno di rivedere alcuni particolari
dellarmo, e dopo lesperienza buffa di ieri tutti hanno capito che in mare
niente è secondario e che si deve poter contare sulla propria attrezzatura.
Parecchie ore dopo la tranquilla spiaggia di Schiopparello dominata dallo sguardo vigile
della fortezza del Volterraio, alta sul monte, si rianima di voci e di colori.
Le barche sono già tutte a terra disposte con cura sulle selle. In unatmosfera
euforica ci si scambiano impressioni e gli istruttori si mescolano fra le
barche prodighi di consigli. È il momento del disarmo. Solo chi ha un panino in mano e la
bocca piena lava in silenzio la propria barca, altri piegano una vela.
Solo quando tutti si saranno aiutati a rassettare le barche si tornerà a a casa per
affrontare, rinfrancati da una doccia calda, la teoria. E dopo la giornata movimentata, ci
saranno tante domande... Poi la cena sacra ed un dopo cena franco da lezioni
che ognuno userà come vuole... ma nel rispetto degli altri e con il buon senso di pensare
allattività di domani.
Una giornata come le altre, in un crescendo di impegno e di soddisfazioni, di gusto nello
stare insieme e scherzare sui mille divertenti aneddoti nati da mille situazioni...
in un
clima di distensione ma anche di fedeltà alla disciplina del Mare.
Un corso di iniziazione per molti è anzitutto un approccio alla Vela. La Scuola lo sa ed
è disponibile; gli istruttori sono attenti alle possibilità ed alle attitudini di tutti
sapendo che per ciascuno ci sarà poi un tipo di Vela più congeniale. Ma anzitutto gli
istruttori hanno una medesima meta: che il corso per lallievo non rappresenti
unesperienza sporadica, diversa dal quotidiano, ma la
creazione di un rapporto duraturo che non si esaurisca con l’ultimo
giorno del corso e che segni l’inizio di una grande passione, la
passione della Vela.
(estratto dall'opuscolo
Casa di Vela)
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| Quando
un corso è a regime la giornata tipo è: |
| 07.45 |
sveglia |
| 08.00 |
1° colazione |
| 08.30 |
attività motoria |
| 09.30 |
aula |
| 10.30 |
2° colazione |
| 11.30 |
armo imbarcazioni
per l'uscita in mare |
| 17.00 |
rientro e disarmo |
| 17.30 |
tè e merenda,
break per doccia |
| 18.30 |
aula |
| 20.00 |
cena |
| 21.30 |
ascolto bollettino
meteo, da parte di una sezione incaricata |
| 23.00 |
silenzio |
| Ma l’orario è suscettibile di
variazioni, in funzione delle condizioni meteo marine, al fine di
ottimizzare l’attività. |
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